giovedì 22 novembre 2012

Un viaggio tra i sapori della sagra di Bagnoli Irpino

pubblicato su Selacapo.net

Quando viaggiamo in Europa cerchiamo eccellenze, particolarità, sapori e unicità che spesso sono a portata di mano, anzi in Italia spesso i sapori sono sotto casa. E in questo senso l’Irpinia è un’eccellenza di sapori e ritornare ogni anno a Bagnoli Irpino diventa quasi un obbligo per questa rubrica. Qui l’ottimo mix di profumi, sapori e splendido centro storico si ritrovano uniti ogni anno nella ormai rinomata Sagra della Castagna e del Tartufo nero.

Bagnoli è un paesino Irpino capace di attirare, grazie ai suoi sapori e ai suoi profumi, migliaia di visitatori nel freddo riscaldato dalle caldarroste più buone d’Italia.

Si presenta agli occhi piccolo raccolto e unico mentre scendi nel centro, inoltrandoti nei fumi e nei canti tipici di questa sagra dei sapori irpini. L’assaggio della specialità locale è gratuito. La castagna sbucciata ti si scioglie in bocca e ti lascia per un secondo impietrito a pensare, non solo che è calda, ma che è come una caramella servita in un cono di carta, da mani coperte da guanti.
E allora il freddo non c’è più e sei pronto a inoltrati nelle piccole strade dell’ottimo borgo a dispetto dei gradi che a ottobre qui sono davvero pochi.
Tra le locande che in questa occasione aprono ci trovi tutto ciò che questa terra offre: deliziosi e profumati piatti, bagnati da un ottimo vino. La castagna e il tartufo sono ovviamente i padroni, insieme all’ambiente suggestivo che qui viene creato ad hoc.
Le strade strette e impregnate di profumo e musica ti portano incuriosito a scoprire questo piccolo borgo, arrivando a sfociare in una piazza curata e accogliente sovrastata da un grande orologio che ricorda le più famose città del nord Europa. Anche se sei a Bagnoli Irpino.
La tradizione e tutta la storia di questo borgo sono incastonate e rappresentate da un grande particolare di questo centro, un albero che vive in una torre, ne assorbe la storia e i racconti fatti a suoi piedi, gli amori e chiaramente i sapori che si sono succeduti  nel tempo. Come per confermare che tutto si può fare, anche sopravvivere senza essere del tutto normali.

Questo albero protegge Bagnoli e tutti lo vedono come un padre, un simbolo di forza e coraggio che  i bagnolesi 

conservano gelosi. Un po’ come la sagra che vive in un’atmosfera magica, di una forza che sta nei suoi organizzatori, nei suoi prodotti e nelle tradizioni che senti sulla tua pelle mentre passeggi nelle strade.
Il paese è un gioiello di case custodite per bene, di porticati e pietre particolari, insegne gelose del passato dove castagna e tartufo ci vivono a pennello. Qui tutto ti ricorda le caratteristiche irpine, dai colori marroni ai profumi dei prodotti che in questi giorni danno il meglio di se.
Ti sembra di essere sospeso tra i vicoli a girare tra qualche edificio storico che il terremoto ci ha gentilmente concesso. Della torre protettiva e il castello Normanno, ad esempio, si può vedere la forza, della Chiesa dell’Assunta la fede del suo giallo imponente, nelle fontane presenti la l’importanza dell’acqua Irpinia.
Ma di questo paese le particolarità che senti nell’aria, le vedi tutte concentrate in questa sagra di ottobre, dove questa grande famiglia pensa a promuovere il suo credo turistico, fatto di colori e sapori legati alla storia che ogni anno riesce a crescere intorno ad un evento che riassume tutta il meglio di un popolo.
Qui c’è l’Irpinia che vive, quella che sulle sue caratteristiche principali vuole puntare.

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