lunedì 10 febbraio 2014

Il nuovo bando MIBAC per reti d'impresa turistiche. Grande opportunità?

E' "fresco di stampa" il nuovo bando per il finanziamento delle attività per le reti d'impresa turistiche che scadrà il 9 maggio 2014, pubblicato da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.


Un bando molto interessante per avviare una serie di progettualità sul tema della collaborazione e della promozione delle destinazioni nonché delle imprese turistiche.

In particolare è possibile avviare differenti iniziative:
  • volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi;
  • che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione on line;
  • di promo-commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie e, in particolare, i nuovi strumenti di social marketing;
  • e strumenti di promo-commercializzazione condivise fra le aziende della rete finalizzate alla creazione di pacchetti turistici innovativi; promozione delle imprese sui mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni.

Un bando che aiuta la collaborazione e la creazione di destinazioni unitarie sul web che si focalizzino sui nuovi strumenti di promozione, ma che soprattutto vuole spingere le imprese e le località a spostare i propri budget promozionali e i propri sforzi sul web, il "luogo" dove si svolge la maggior parte delle attività dei turisti e dove si fa sempre maggiore attenzione all'immagine e alla reputazione di strutture e località.
La linea dettata del Ministero è chiara e inequivocabile: investire nelle attività su internet e collaborare, e' questo il futuro del comparto turistico. Difficile non essere in accordo.

Un bando complesso però, che richiede un cofinanziamento di circa 200.000 euro e un contributo a fondo perduto di altri 200.000, che quindi vuole creare progettualità articolate su differenti azioni e che investano un totale di 400.000 euro. 
Bisogna crederci quindi. Mettere insieme almeno 10 piccole e medio imprese (ma è necessario sicuramente allargare di molto la compagine anche in termini di premialità progettuale) che per l'80% siano imprese turistiche con il corrispondente codice ATECO 2007 primario.
Un punto da non sottovalutare è sicuramente il parere favorevole della Regione in merito alle azioni progettuali da svolgere, che devono essere coerenti con la politica turistica regionale e che potrebbe creare dei problemi nella presentazione delle proposte. 

Comunque un'opportunità da cogliere, su cui puntare e provare a costruire reti volte a migliorare la qualità dei servizi offerti, delle professionalità e della promozione nelle imprese e nelle località turistiche. 

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