lunedì 10 febbraio 2014

La mia (dis)avventura in digitale. Il futuro è sempre più smart.

L’avvento del digitale divide molti e crea dibattiti soprattutto in materia di privacy e sul pericolo della generazione di un “grande fratello” globale. A mio avviso ciò è inevitabile. E’ inevitabile che useremo i Google Glass, che impareremo ad acquistare su internet, a essere sempre più integrati nei social e di conseguenza più visibili. E’ una rivoluzione, e come tale non è possibile fermarla. E’ una rivoluzione soprattutto culturale che non si può insegnare nelle scuole.
cellulari_gettyLe rivoluzioni a volte migliorano le società e a mio parere questa digitale è senza dubbio quella che porterà i migliori vantaggi. Ecco perchè con un esempio: giovedì ero a Bruxelles e al momento della partenza mi viene cancellato il volo. Vengo dirottato su Pisa invece che su Roma Ciampino. Cambio il biglietto e parto. Nel frattempo prendo il mio smartphone e prenoto lo shuttle da Pisa a Firenze. Ore 21.05. Atterrato sotto la pioggia entro nell’autobus, mostro la ricevuta elettronica e mi siedo. 70 minuti per verificare la disponibilità di un treno da Firenze a Roma. Apro “Locomotimes” e verifico che non c’è disponibilità prima delle 5.50 del mattino successivo. Ilmeteo.it mi dice intanto che a Roma sta venendo giù il finimondo. Allora con booking.com (sempre l’app) prenoto un albergo nei pressi di Firenze (Santa Maria Novella) e decido di passarci la notte e ripartire alla volta di Ciampino il giorno successivo. I miei familiari sono costantemente informati sui miei spostamenti grazie ai miei continui check-in su Foursquare e alle foto dei cibi che consumo postati su Facebook. A Firenze non mi arrendo e provo a risparmiare qualcosa sul trasferimento a Roma e mi viene in mente BlaBlacar. Ore 22.30. Trovo un passaggio grazie a Mario che la mattina seguente parte da Firenze e arriva a Napoli passando per Roma Ciampino. Costo 20 euro anzichè i 43 del Frecciarossa. Dopo aver preso posto nella pensioncina in piazza Santa Maria Novella, (euro 24 per due), alle ore 23.00 mi vien voglia di una bella focaccia. Sono in Toscana, tanto vale approfittare.
Geolocalizzato con Foursquare trovo la focacceria più vicina con ottime recensioni dei frequentatori. Mangio e ritorno a letto. La mattina seguente le notizie che scorrono su Twitter non sono delle migliori in merito al maltempo che sta flagellando la capitale, e mentre siamo in auto con l’amico Mario, Waze, applicazione che aggiorna sulle condizioni e le avversità della strada sulla base degli aggiornamenti degli utenti, ci avvisa che lo svincolo di Roma Nord è chiuso e che bisogna uscire e fare un percorso alternativo, che Waze ovviamente ci suggerisce. Nel frattempo provvedo anche a segnalare, per tutti gli altri, i punti in cui piove e c’è il rischio di acquaplaning. Ricevo informazioni e le do, su questo si basa la rete e quest’app.
 Saluto Mario con la promessa di un’ottima recensione su BlaBlacar (le recensioni sono la linfa che fa vivere questi metodi), pago e lo ringrazio. In questo ultimo tratto di strada sfrutto Google Maps come navigatore per tornare fino a casa e non riesco però a non telefonare per chiedere che tipo di pranzo troverò al mio rientro. Le mamme amano ancora il telefono.
google-mapsTutto ciò quanto sarebbe stato possibile solo 10 anni fa? Quanto l’avvento del digitale e questi strumenti genereranno un profondo cambiamento culturale? Credo sia un grande mix che ci permetterà di vivere sempre meglio, sempre più informati e sempre più liberi di scegliere e risolvere problematiche e imprevisti che prima era molto più difficile affrontare.
 Questo esempio racconta i molteplici vantaggi dell’applicazione delle tecnologie e dell’avvento del digitale nelle nostre vite:
  • open data, più informazioni abbiamo, maggiori saranno i risparmi in termini economici;
  • rapidità di presa delle decisioni;
  • autonomia e disintermediazione;
  • risparmio;
  • visibilità gratuita;
  • migliore comunicazione;
  • flessibilità.
 Pensateci alberghi, liberi professionisti, pubbliche amministrazioni, politici, aziende di trasporto, negozianti. Pensateci tutti. Se affrontiamo e usufruiamo di questa rivoluzione digitale quanti vantaggi potreste avere nel vostro quotidiano, nella vostra professione, per la vostra struttura? Pensateci e agite.
P.s.: Questa avventura l’ho vissuta con il mio caro amico Enrico Luce, con il quale rientravamo da una conferenza sul programma europeo “Europa Cultura Creativa” da Bruxelles.

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